Restauro Auto d'Epoca

Specialisti in restauro auto d’epoca

Restaurare auto d’epoca: le fasi di lavorazione

Nelle situazioni in cui si richiede un restauro totale dell’automobile d’epoca il procedimento da seguire prevede una serie di operazioni complesse che necessitano esperienza e competenze specifiche. Per restaurare un’auto d’epoca possono occorrere fino a migliaia ore di lavoro, necessarie a completare l’intero ciclo. Alla base del lavoro c’è un processo cosi strutturato:

sguarnitura,

lattoneria,

preparazione,

simulazione verniciatura,

verniciatura,

riguarnitura,

rifinitura,

prova su strada e collaudo

La sguarnitura è la prima operazione fondamentale e consiste nello smontaggio della vettura un pezzo alla volta in modo da verificare che tutte le componenti interne siano presenti e funzionanti. Si procede con la ricerca dei ricambi, la sabbiatura, la cromatura e la zingatura.
Si definiscono poi le parti che dovranno essere ricostruite e quelle che dovranno essere sostituite.

Ogni passaggio viene documentato con fotografie che consentono di monitorare l’avanzamento del lavoro e di operare confronti.

La fase successiva del lavoro di restauro è quella in cui si portano a zero tutte le lamiere interessate dal restauro, in pratica vengono rimossi tutti gli strati di vernice
preesistenti fino ad arrivare alla lamiera nuda.

Una volta che le lamiere sono pulite e senza vernice si passa alla fase di battitura o lattoneria di ricostruzione, volta a correggere ammaccature e imperfezioni della carrozzeria
e, dove necessario, la scocca viene riguardata per verificare eventuali danni precedenti.
Per effettuare la battitura di ricostruzione non occorre soltanto essere professionisti, ma anche sapere esattamente quali strumenti e attrezzature utilizzare:
un conto è la riparazione delle auto, un altro la loro ricostruzione.
È una differenza sottile di cui non molti sono consapevoli, di conseguenza è difficile trovare operai specializzati in grado di avere la manualità necessaria
ad effettuare queste lavorazioni.

Dopo le varie operazioni di modellazione e ricostruzione dei lamierati e delle parti strutturali, si procede con la verniciatura, che prevede una fase preliminare di preparazione
del supporto. Prima di verniciare l’auto d’epoca, infatti, sarà necessario eliminare le tracce di vernice preesistenti attraverso modalità differenti a seconda del supporto
sul quale si dovrà effettuare l’intervento (trattamento chimico ad immersione di acidi, trattamento termico, sabbiatura, carteggiatura, decappaggio).
La superficie liberata dalla vernice dovrà essere immediatamente trattata per proteggerla dall’attacco di agenti corrosivi, umidità e inquinanti
attraverso l’applicazione di fondi preparatori come il primer.
Si passa poi a simulare la verniciatura, operazione necessaria a individuare i difetti persistenti.
A seconda della vettura su cui si sta lavorando si effettuano diverse simulazioni per avvicinarsi sempre di più alla perfezione.

A questo punto è possibile restituire alla vettura il colore originario con la verniciatura finale. Infine riguarnitura e rifinitura suggellano il lavoro di restauro dell’auto, che può finalmente essere riportata sull’asfalto per la prova su strada.
Restaurare un’auto d’epoca richiede attenzione e cura: si tratta di un lavoro lungo e minuzioso che porta, però, risultati davvero soddisfacenti
e può restituire alla macchina tutto il suo fascino, soprattutto se ci si affida a professionisti che studiano ogni giorno per ottenere il meglio.